Paure e certezze.

Scrivo questo post in tempi di crisi, quella relativa al Coranavirus. Oggi la spiaggia è meravigliosa, uno splendido sole illumina la città. Eppure molte persone sono angosciate dall'epidemia che avanza.

Non voglio affrontare gli aspetti sanitari ed amministrativi di questa situazione, c'è chi è più esperto di me. Ma occuparmi degli aspetti psicologici di ognuno di noi e di quello che sta avvenendo a livello collettivo.

A proposito di collettività va ricordato che la folla non è il risultato della somma delle singole persone che la compongono, ma diviene una sorta di organismo indipendente, che acquista un’identità e una volontà propria. Il singolo può perdere le sue caratteristiche per acquistare quelle della folla: una persona quando entra a far parte di una folla arriva a pensare e ad agire diversamente da quanto farebbe se fosse sola.

Stiamo assistendo al passaggio da un sistema razionale e basato sulla riflessione al sistema difensivo, basato sull'attacco e la fuga (ne sono un esempio gli scaffali vuoti). Manca la riflessione e la consapevolezza e predomina un sistema istintivo.

In tutto questo dobbiamo mantenere una normalità nella nostra quotidianità, sicuramente informarci presso i canali ufficiali, ma anche prenderci cura del nostro corpo, mangiare e dormire regolarmente, fare passeggiate all'aria aperta, passare del tempo con la famiglia e gli amici e parlare con qualcuno di cui ci fidiamo.

Abbiamo lasciato spazio alle nostre paure più profonde, forse è ora di ripristinare le nostre certezze e le nostre sicurezze.

Buona passeggiata!

Cos'è importante per noi?

Finite le feste di Natale ricominciamo la nostra routine quotidiana, tutti presi dai vari impegni lavorativi che ci portano a fare tutto di corsa e a non aver mai tempo per noi.

Spesso mi domando se sappiamo cosa per noi è veramente importante. Se ce lo chiedessimo ogni tanto probabilmente "correremo" di meno per far maggiore attenzione a quello che abbiamo intorno.

Il benessere psicologico non deriva solo dalla mancanza di problemi, ma è un equilibrio dovuto al benessere fisico, relazionale e soprattutto alla nostra capacità di essere consapevoli e lucidi su quello che facciamo e su quello che desideriamo.

Tutto quello che ci serve è accanto a noi, ma purtroppo spesso ci annebbiamo la mente e riempiamo le nostre giornate con cose insignificanti al semplice scopo di non ascoltarci! Perché?

Cos'è realmente importante per noi?

In autunno e inverno abbiamo bisogno di "calore".

Si dice che le mezze stagioni non ci siano più, in effetti sembra di passare da un clima estivo direttamente ad uno invernale. Le lunghe giornate di pioggia, i primi freddi ci riportano a noi stessi e a quel bisogno di calore, soprattutto delle persone che amiamo. La stagione fredda e sinonimo di "coperta", di "pelliccia" e nel nostro immaginario vediamo il caldo focolare che ci scalda e che condividiamo con le persone importanti. 

Parte del nostro benessere è indissolubilmente legato alla buona relazione con le persone affettivamente importanti e quindi dedichiamo del tempo a ricercare un buon legame con loro… ne usufruirà tutta la nostra essenza!

Ottobre, ci prepariamo all'inverno.

Inizia il cambio di stagione, nei nostri armadi sostituiamo i vestiti estivi con quelli più pesanti ed invernali. Gli abiti leggeri vengono archiviati... come i ricordi del sole e delle giornate calde. Sostituiamo scarpe e giacche e ci prepariamo alla stagione fredda, quella in cui siamo maggiormente rintanati e sentiamo più la solitudine. A volte penso che l'autunno e l'inverno siano i periodi più concreti, dove siamo più portati ad essere a contatto con noi stessi e di conseguenza a sistemare le questioni per noi importanti. Se nel nostro immaginario l'estate è il periodo delle ferie, l'inverno è il periodo del lavoro, dove concretizziamo e costruiamo qualcosa per noi. Mi viene da pensare che a livello psichico l'inverno ci porta a guardare "dentro" e a vedere con onestà le questioni lasciate in "sospeso" e che aspettano di essere guarite e sistemate. Tocca a noi … e solo a noi la scelta!

Settembre è il mese in cui ripartiamo

La fine dell'estate è come chiudere un bellissimo capitolo e accingerci ad aprirne un altro… il nuovo anno che arriva, di cui settembre ne è il simbolo, porta tanta voglia di fare e tante buone e nuove intenzioni.

Fin da bambini ci portiamo il ricordo di settembre come l'inizio della scuola, una nuova avventura con nuovi compagni e nuove insegnanti. Credo che ancora oggi questa sensazione ci appartenga e con la fine dell'estate sentiamo il bisogno di organizzarci e preparare la nostra vita per i prossimi mesi.

Progettiamo noi stessi, i nostri obiettivi ed i nostri desideri. E' il momento di fare e di passare all'azione e di riprendere in mano ed affrontare tutte le cose lasciate in sospeso.