Uno spazio per prendersi cura del proprio lavoro
La supervisione è uno spazio dedicato a chi lavora nella relazione d’aiuto e sente il bisogno di fermarsi, riflettere e ritrovare chiarezza nel proprio modo di lavorare.
Non è solo un luogo di confronto tecnico, ma un tempo di ascolto e comprensione di ciò che accade nella relazione con il paziente e dentro il terapeuta.
Prendersi cura del proprio lavoro significa anche prendersi cura di sé, per continuare ad accompagnare gli altri con presenza, lucidità e rispetto.
A chi si rivolge la supervisione
La supervisione è pensata per:
- psicologi e psicoterapeuti
- operatori del benessere e della relazione d’aiuto
- educatori, counselor, coach e professionisti che lavorano con le persone
È particolarmente indicata per chi:
- desidera riflettere su casi clinici complessi
- sente che alcune dinamiche si ripetono nel lavoro
- vive momenti di stanchezza, blocco o perdita di direzione
- vuole integrare competenza, esperienza e vissuto emotivo
Cosa accade in supervisione
In supervisione puoi portare:
- casi clinici
- difficoltà relazionali
- dubbi sul processo terapeutico
- vissuti emotivi legati al lavoro
Il focus non è solo sul cosa fare, ma sul come si è nella relazione, su ciò che il caso attiva e sul significato che assume nel percorso terapeutico.
La supervisione diventa così uno spazio di tutela professionale ed etica, che sostiene la qualità del lavoro nel tempo.
Il mio modo di fare supervisione
La supervisione che propongo non è direttiva né giudicante.
Non offre risposte preconfezionate, ma accompagna un processo di comprensione, integrazione e responsabilità.
Porto uno sguardo clinico, sistemico e relazionale, maturato in oltre 25 anni di lavoro in contesti clinici, istituzionali e di formazione.
L’obiettivo non è uniformare lo stile, ma aiutarti a ritrovare il tuo, con maggiore consapevolezza e solidità.
Un lavoro che richiede presenza
La supervisione non è uno spazio di controllo, ma di crescita.
Richiede disponibilità a mettersi in gioco, ad ascoltarsi e a interrogare il proprio modo di lavorare.
Per questo non è pensata per chi cerca soluzioni rapide, ma per chi desidera un confronto profondo, onesto e rispettoso.
Ogni percorso di supervisione viene definito con attenzione e non è standardizzato.
Se senti il bisogno di uno spazio di supervisione, puoi contattarmi per un primo confronto.
Valuteremo insieme se e come costruire un percorso coerente con il tuo lavoro e il tuo momento professionale.
